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Quali paesi vedere vicino Castellammare del Golfo?

Castellammare del Golfo paesi vicini

Castellammare del Golfo ti ha conquistato, ma sei curioso di scoprire anche gli altri paesi da visitare vicino? Se hai già camminato sulle spiagge più belle, scovato i lati nascosti del borgo come le torri di avvistamento, e provato i piatti tipici più buoni, adesso cosa vedere? Adesso è il momento di allargare la rotta.

Se le tonnare, Scopello, la Riserva dello Zingaro e il parco archeologico di Segesta sono già nel tuo album dei ricordi – o nella tua lista di lettura, perché ne abbiamo parlato in un altro articolo – oggi ti sveliamo altri paesi che meritano una tappa. Preparati quindi per il tuo viaggio on the road nei dintorni di Castellammare del Golfo.

Erice

erice

Lascia il mare alle spalle, dirigiti verso Trapani e sali oltre i 700 metri di altitudine, fino a raggiungere un borgo che sembra uscito da un’altra epoca. Erice, arroccato sul monte “Eryx” da cui prende il nome, è un borgo medievale fatto di vicoli in pietra, storie antiche e panorami che cambiano volto con le stagioni.

vicoli erice

In inverno, infatti, può apparire avvolto nella nebbia, quasi sospeso in un’atmosfera misteriosa e suggestiva. Nei mesi più caldi, invece, spesso regala cieli limpidi e viste spettacolari sulla Sicilia occidentale. Il punto migliore per godersi questo scenario è senza dubbio il Giardino del Balio. Da qui lo sguardo abbraccia il Golfo di Trapani, con la sua caratteristica forma a falce, fino a spingersi verso Monte Cofano e, più in lontananza, San Vito Lo Capo.

Voltandoti dall’altro lato, il paesaggio cambia ma non perde fascino. Il porto di Trapani, le saline, le isole Egadi, l’isola di Mozia e la costa che si estende fino a Mazara del Vallo. Nelle giornate più limpide, all’orizzonte si può persino intravedere Capo Bon, in Tunisia, creando una suggestiva continuità tra Europa e Africa.

castello erice

Prosegui poi verso il Castello di Venere, costruito dai Normanni su un antico tempio fenicio, un luogo carico di storia e fascino. Accanto, restano i ruderi delle Torri del Balio, un tempo collegate al castello da un ponte levatoio.

Infine, concediti il piacere di perderti tra le stradine del borgo, tra chiese, conventi e angoli silenziosi, fino a raggiungere il Quartiere Spagnolo. Ma cosa più importante, non dimenticare di assaggiare una genovese, o ericina, dolce tipico di pasta frolla ripiena di crema o ricotta. Fidati!

Saline di Trapani e Marsala

saline marsala

Se affacciandoti da Erice sei rimasto incantato da una vista in particolare, quella sulle Saline di Trapani e Marsala, allora non puoi perdertele. Torna sulla costa e immergiti in questa antica tradizione, risalente ai Fenici e ancora oggi viva, seppur con tecniche più moderne.

A rendere questi luoghi così affascinanti sono i pittoreschi mulini a vento, per lo più datati tra il XV e il XVI secolo, e i colori incredibili che le vasche assumono al tramonto, soprattutto durante le sere estive. Qui il paesaggio si trasforma in una tavolozza di sfumature calde e suggestive.

tramonto saline

Puoi perderti tra lo Stagnone e l’isola di Mozia, nei pressi di Marsala, oppure esplorare la Riserva Naturale Orientata di Trapani e Paceco, che si estende per circa 1000 ettari. Con un po’ di fortuna, potresti anche avvistare i fenicotteri rosa, che rendono questo scenario ancora più unico.

Centro storico Trapani

trapani centro

Ora dirigiti verso Trapani, in particolare verso il suo affascinante centro storico. Anche qui puoi perderti tra vicoli stretti, scorci suggestivi, chiese imponenti ed eleganti palazzi nobiliari.

Passeggiando nel cuore della città, attraverserai Porta Oscura, sormontata dalla Torre dell’Orologio, costruita intorno al Trecento con uno dei più antichi orologi astronomici d’Europa. Prosegui lungo il corso e lasciati guidare tra le bellezze della Cattedrale di San Lorenzo e della Chiesa del Purgatorio.

trapani

Non dimenticare poi di raggiungere l’estremità della città sul mare, dove si erge Torre Ligny, antica torre di avvistamento costruita nel 1671. Al suo interno puoi visitare il Museo della Preistoria e del Mare, che custodisce reperti archeologici e testimonianze legate alla tradizione marittima. Insomma, avrai capito che anche Trapani è pieno di luoghi affascinanti ricchi di storia, cultura e tradizione.

San Vito lo Capo

san vito lo capo

Partendo da Trapani puoi scegliere se fare una deviazione verso le Isole EgadiFavignana, Marettimo e Levanzo —, oppure cambiare rotta e raggiungere la piccola ma celebre località balneare di San Vito Lo Capo.

Conosciuta soprattutto per il Cous Cous Fest, l’evento che fa incontrare sapori e tradizioni da tutto il mondo, San Vito conquista per le sue spiagge di sabbia chiara, il mare verde smeraldo e i paesaggi stupendi.

Ma non è solo una meta di mare o gastronomia: il suo fascino è amplificato dalla natura che la circonda. Da un lato si estende la Riserva dello Zingaro – il lato nord di cui abbiamo parlato qui – dall’altro si erge il Monte Cofano, creando uno scenario unico. Per questo San Vito Lo Capo è, a tutti gli effetti, un piccolo gioiello del Mediterraneo, dove relax e natura convivono alla perfezione.

Alcamo e il suo castello

castello alcamo

Ora torniamo verso Castellammare del Golfo, facendo però tappa in un altro comune: Alcamo, l’ultimo della provincia di Trapani. La città sorge ai piedi del Monte Bonifato, un rilievo calcareo che ospita la Riserva Naturale Bosco di Alcamo e il Santuario di Maria Santissima dell’Alto.

Anche qui non manca un castello degno di nota: il Castello dei Conti di Modica, risalente al XIV secolo, vero cuore della città. Al suo interno trovano spazio l’Enoteca Regionale della Sicilia Occidentale, il Museo del Vino e delle Tradizioni e una collezione permanente di Pupi Siciliani.

Ma Alcamo custodisce anche molto altro. Tra chiese e palazzi si incontrano opere di grandi artisti come il Serpotta, i Gagini e Novelli, insieme agli affreschi del Borremans. L’arte prosegue fino al Novecento con il MACA – Museo d’Arte Contemporanea di Alcamo, ospitato nel Collegio dei Gesuiti.

Accanto al castello si trova inoltre il Museo degli Strumenti Multietnici – Collezione F. Cannone, un piccolo gioiello per gli appassionati. Se hai tempo per prolungare il tuo viaggio nel Trapanese, Alcamo è una tappa che merita senza dubbio una visita.

Borgo Parrini

borgo parrini

Adesso lasciamo la provincia di Trapani per raggiungere un borgo che non ti aspetteresti di trovare in Sicilia. Si tratta di Borgo Parrini, una piccola frazione rurale nel territorio di Partinico, in provincia di Palermo, che sorprende per il suo stile unico e colorato.

Passeggiando tra le sue viuzze, ti sembrerà di essere catapultato altrove: murales, maioliche e omaggi agli artisti trasformano il borgo in una sorta di piccola Barcellona in versione siciliana.

casa borgo parrini

Nato tra il Cinquecento e il Seicento, Borgo Parrini deve il suo aspetto attuale a un importante intervento di riqualificazione privata che lo ha reso una meta sempre più apprezzata dagli amanti dei borghi d’arte.

foto borgo parrini

Se fai una tappa da queste parti, il consiglio è quello di visitare una delle casette colorate, come anche il Museo Onirico “Siculo Europeo”, insieme alla piccola Parrocchia Maria Santissima del Rosario. Borgo Parrini è quindi senza dubbio una tra le tappe più originali da inserire nel tuo itinerario.

Cosa vedere vicino a Castellammare del Golfo?

Dai panorami sospesi di Erice alle sfumature delle saline di Trapani e Marsala, passando per il fascino di Trapani, le spiagge iconiche di San Vito Lo Capo, le tradizioni di Alcamo e i colori sorprendenti di Borgo Parrini: i dintorni di Castellammare del Golfo offrono sempre un viaggio ricco e variegato. Che tu preferisca natura, cultura, borghi d’arte o scorci sul mare, hai solo l’imbarazzo della scelta. Non ti resta che metterti in cammino e scoprire, tappa dopo tappa, quanti luoghi straordinari si nascondono a pochi chilometri da qui.